Andrea Sabatino & Guido Di Leone “Hobalala'”

Il Jazz pugliese che incontra la tradizione della Bossa Nova

Il Jazz Club è lieto di proporvi un nuovo progetto di due musicisti di notevole spicco nel panorama del jazz pugliese e nazionale: il virtuoso trombettista Andrea Sabatino incontra l’eclettico chitarrista Guido Di Leone, in un progetto dove il linguaggio del bebop si fonde nella bossa nova.

Musicisti in continua crescita artistica dotati di grande personalità e sensibilità musicale con all’attivo importanti collaborazioni e numerosi riconoscimenti nel corso degli anni presso i Workshops più importanti d’Italia e d’Europa. Il repertorio comprende standard jazz e bossa nova.

ANDREA SABATINO  nasce il 5 novembre 1981 a Galatina (Le). Inizia lo studio della tromba precocissimo all’età di 5 anni e, seguito dal padre anch’egli musicista, a 9 anni intraprende gli studi musicali presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce sotto la guida del M° Pietro De Mitis. E’ nel 1999 che Andrea, appena diciassettenne,  consegue il “Diploma in Tromba” con il massimo dei voti. Successivamente partecipa a vari concorsi e rassegne regionali-nazionali esibendosi come trombettista concertista classico ottenendo consensi unanimi di critica e, nel frattempo, frequenta diverse master class tra le quali quella del trombettista americano Michel Applebaum. L’incontro indescrivibile nel 2000 col celebre trombettista Fabrizio Bosso (eletto nel 2000, dalla rivista MUSICA JAZZ, miglior talento italiano dell’anno), porta poi Andrea a lasciare di colpo gli studi classici e a intraprendere da subito quelli jazzistici proprio con Bosso. L’amore oramai nato per il jazz lo portano a seguire diversi corsi e seminari. Partecipa ai seminari estivi di “UMBRIA JAZZ 2001” dove viene premiato come “Miglior talento” e dove registra inoltre un video in “Quintetto jazz” in collaborazione con Radio Capital (visionabile sul sito http://www.umbriajazz.com ) e nel 2002 inoltre frequenta i corsi estivi di “SIENA JAZZ”. Proprio nell’ambito di questi seminari, dimostrando di avere molto talento, suona in ensamble con musicisti come P. Fresu, B. Tommaso, A. Zanchi, G.Tommaso, M. Manzi, E. Fioravanti, R. Sellani, M. Tamburini, R. Cipelli, T. Tracanna. Nel 2003 viene selezionato a partecipare al “Premio Nazionale Massimo Urbani” : qui si classifica tra i finalisti e vince una borsa di studio per “NUORO JAZZ 2003”. Ed e’ proprio nell’estate del 2003, ai seminari di Nuoro organizzati dal celebre trombettista Paolo Fresu, che Andrea viene premiato e scelto a prendere parte nel   -Gruppo dei migliori sette allievi del seminario-; con questo “Settetto” nell’estate successiva  suona a Berchidda, in Sardegna, al “TIME IN JAZZ FESTIVAL” organizzato dallo stesso Fresu. Ed è sempre nel 2004 che raggiunge il suo primo “traguardo jazzistico” : consegue il “Diploma in Jazz” presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce sotto la guida del M° Luigi Bubbico. Iniziano così per Andrea le prime e vere collaborazioni con musicisti di un certo calibro come  Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Gianni Cazzola, Paolo Di Sabatino, Mimmo Campanale, Ettore Carucci, Roberto Ottaviano, Giuseppe Bassi, Alessandro Di Puccio, Stefano “Cocco” Cantini, Salvatore Bonafede, Nico Morelli, Piero Odorici, Massimo Morriconi, Daniele Scannapieco, Arthur Miles, Mario Rosini. Nel frattempo alterna la sua attività di trombettista jazz anche con lavori in orchestre in varie trasmissioni televisive RAI come “Sanremo Oscar Tv 2004 – Premio Barocco 2004 – 2005”  ecc.. Dal 2005 ricopre il ruolo di tromba solista nell’ “ITALIAN BIG BAND” diretta dal M. Marco Renzi, nonché direttore del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ma è nel maggio del 2006  che per Andrea arriva finalmente il debutto discografico a proprio nome per l’etichetta “DODICILUNE RECORDS” : “Pure Soul”, il suo primo disco in quintetto, con Vincenzo Presta (ts), Ettore Carucci (p), Giuseppe Bassi (b), Mimmo Campanale (dm) e con ospite FABRIZIO BOSSO, suo grande amico e maestro. Proprio con quest’ ultimo inoltre registra, nell’agosto dello stesso anno,  per il nuovo disco di Sergio Cammariere “Il pane, il vino e la visione”. A “Jazz in Puglia Summer ‘06”, a Lecce, apre con i “BERARDI JAZZ CONNECTION” il concerto del trombettista americano  Wollace Roney.

GUIDO DI LEONE musicista jazz, chitarrista, didatta, è nato a Bari nel 1964, dove attualmente vive. Molto prolifico come compositore, bandleader e arrangiatore, ha inciso un centinaio di CD, di cui circa la metà come leader, lavori pubblicati prevalentemente per le etichette “YVPMusic”, “Philology “, “Abeat Records” e “Fo(u)r”, di cui ne è anche fondatore. Il suo rinomato comping e la buona conoscenza degli standard jazz, lo portano a suonare ed incidere frequentemente con noti artisti internazionali: Mark Murphy, Jerry Bergonzi, Peter Bernstein, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Jim Rotondi, Renato Chicco, Jim Snidero, Michele Hendricks, Tiziana Ghiglioni, Andy Watson, Claudio Fasoli, Gianluigi Trovesi, Franco Cerri, Gianni Basso, Ira Coleman, Gary Smulyan, Marco Tamburini, Dado Moroni, Mal Waldron, Trio Corrente, Gilson Silveira…). A queste collaborazioni si aggiungono quelle con i suoi conterranei, Larry Franco, “Con Alma Trio” (Vito Di Modugno e Mimmo Campanale),” Pocket Orchestra”, Paola Arnesano ed è spesso solista jazz dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. In Duo con Francesca Leone, ha inciso “Tudo em Bossanova” e “Coracao Vagabundo”. Nonostante l’intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Australia, Cina, USA, Cuba, Etiopia, Svezia, Spagna, Germania, Emirati Arabi, Inghilterra, Siria, Belgio, Olanda Francia, Croazia, Austria, Albania, Slovenia, Bulgaria, Romania, Polonia …), Guido Di Leone è spesso impegnato nell’organizzazione di rassegne Jazz, nella conduzione di spettacoli musicali e, a volte, anche di programmi musicali televisivi. Stilisticamente identificato nell’aria del Modern Mainstream ha, da sempre, mostrato un particolare interesse per le sonorità e composizioni del chitarrista Jim Hall, tanto da dedicargli il suo primo lavoro discografico del 1991, “All for Hall”, ben accolto dal grande Jim. Dopo 25 anni di storia discografica, ripropone in Trio, un omaggio alle composizioni di Jim Hall con “A lonely flower for you”; ed ancora nel 2019, frutto di un tour nazionale al fianco del chitarrista Peter Bernstein, di Dario Deidda al basso ed Andy Watson alla batteria, esce per l’Abeat Records il CD live, “Tribute To Jim Hall”. Del 2018 è ” Standards on Guitar” vol.3 ” Two Sleepy People”, featuring Renato Chicco, in ricordo dei suoi genitori scomparsi, Bruna ed il pianista Nino Di Leone. Quest’ultimo lavoro segue a “Standards on Guitar” vol.1 e vol.2. Di luglio 2019 è ” Parents” in drumless trio, featuring il trombettista newyorckese Jim Rotondi. È direttore e docente di chitarra e armonia della scuola musicale “Il Pentagramma di Bari”, da lui stesso fondata nel 1985. Dirige anche il “Duke Jazz Club Bari”, annesso alla sede della scuola. Dal 2004 al 2014 ha insegnato chitarra jazz nei corsi accademici di primo e secondo livello del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. Del 2002 è il testo “Metodo facile e completo di Teoria Jazz” pubblicato dalla casa editrice “Sinfonica Jazz Carish”, più volte ristampato e anche tradotto nel sistema per non vedenti “Braille”. Del 2012 è il “Guido Di Leone Real Book” edito dalla “Fo(u)r”.


Il duo suonerà il prossimo 23 Aprile alle ore 21:00 per info e prenotazioni clicca qui

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